La Legge Regionale n. 12 del 30 luglio 2025 della Regione Lazio, intitolata “Semplificazioni e misure incentivanti il governo del territorio”, introduce importanti novità in materia urbanistica ed edilizia, con l’obiettivo di snellire le procedure, favorire il recupero del patrimonio esistente e promuovere una rigenerazione urbana sostenibile.

Questa normativa rappresenta un passo concreto verso la semplificazione burocratica e la valorizzazione del costruito, ponendo attenzione sia alla riqualificazione degli spazi urbani sia alla facilitazione degli interventi edilizi, soprattutto in contesti consolidati.

Recupero del patrimonio edilizio

Tra le misure di maggiore impatto, la legge interviene sulle norme per il recupero di sottotetti e seminterrati a fini abitativi, introducendo possibilità di ampliamento volumetrico fino al 70%, con un limite massimo di 70 mq per unità. Si tratta di una misura strategica per contrastare il consumo di suolo e incentivare il riuso di spazi spesso inutilizzati o sottoutilizzati, anche in ottica di efficientamento energetico.

Rigenerazione urbana e incentivi

La legge rafforza gli strumenti per la rigenerazione urbana, prevedendo incentivi volumetrici per interventi di demolizione e ricostruzione, specialmente se orientati alla sostenibilità. Questo apre nuove possibilità per trasformare il tessuto edilizio degradato o obsoleto in un patrimonio più efficiente, sicuro e vivibile.

Semplificazioni procedurali

Tra gli aspetti più innovativi vi è l’introduzione di procedure semplificate per le varianti urbanistiche, in particolare quelle legate a opere finanziate dal PNRR, e la semplificazione dell’iter per il recupero di immobili dismessi, come i cinema, agevolando il cambio di destinazione d’uso.

Inoltre, le modifiche alle procedure di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) e Valutazione Ambientale Strategica (VAS) rendono questi passaggi più rapidi, senza sacrificare l’attenzione per la sostenibilità ambientale.

Recepimento del “Decreto Salva Casa”

Un altro punto centrale è il recepimento di alcune disposizioni del “Decreto Salva Casa” nazionale, tra cui quelle relative alle tolleranze costruttive, che permettono di regolarizzare piccole difformità edilizie, semplificando la gestione del patrimonio immobiliare esistente.

Maggiori competenze ai Comuni

Infine, la legge prevede la sub-delega di alcune competenze in materia di autorizzazioni paesaggistiche ai Comuni, con l’intento di velocizzare i procedimenti autorizzativi e garantire una gestione più efficiente e vicina alle esigenze del territorio.

Questa legge rappresenta un’opportunità concreta per privati, imprese e professionisti del settore edilizio, sia in fase di riqualificazione che di nuova pianificazione.

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